martedì 11 novembre 2014
The Queen of the Bees di The Little Stitcher
Io adoro il miele e le piccole infaticabili api. Il miele è infatti un alimento prezioso, che nutre e conforta. Guardando le api non posso che ammirare il loro lavoro e la loro capacità di creare una comunità. Deve essere bello ammirare i favi che costruiscono con maestria le api selvatiche, anche se non succede spesso di trovarli e avvicinarsi è pericoloso.
Ricordo il conforto del latte e miele, in inverno quando ho la tosse e il raffreddore. La dolcezza di una fetta di pane e miele..io adoro quello amaro del castagno, tipico delle montagne appenniniche.
Se vi piace e volete provare qualcosa vi inserisco questi link alle ricette sia culinarie che curative del sito del Tempio della Ninfa.
Tornando al bel ricamo dopo averlo ricamato con tanta gioia, vi assicuro che mettere ogni singolo punto mi ha reso felice, mi è quasi dispiaciuto mettere l'ultimo.
Ho confezionato la mattonella piccola perchè divenisse una tasca per una borsa e con tanta pazienza, anche da parte della mia mamma, abbiamo realizzato una borsa in un certo senso double-face: da una parte di jeans con gli inserti, dall'altra con dei gufi. Quest'anno vanno molto questi due tipi di borsa, e devo dire che mi piacciono molto, ma avendone già tante, ho pensato a una borsa unica e questo è quello che è venuto fuori...
Il ricamo più grande non poteva divenire altro che un bellissimo quadretto.
Che ne dite? Spero tanto di aver reso giustizia a questi bei ricami e alla sua creatrice nonchè alle piccole api e alla loro regina.
Un abbraccio e a presto.
Agrifoglio
martedì 28 gennaio 2014
La Neve e il 13° Giorno
Insieme alla neve ecco anche il 13° Giorno del mio calendario...Tredici è un numero un po' magico fortunato e sfortunato, insieme a seconda della tradizione, un numero che porta in se la trasformazione e il cambiamento che contiene la vita e la morte (1) ...oggi ha portato la luce della neve, quindi per me, oggi, è un buon numero...
Anche nel villaggio c'è aria di cose nuove...Nikolas va a trovare il suo amico Emil e trova una bellissima novità: all'amico è nata una bella bimba che ha chiamato Ada...
Ed ecco lo schema:
Fonti:
Tredici-Wikipedia
lunedì 27 gennaio 2014
Un libro in un calendario: 12° Giorno
Ormai Nikolas è cresciuto (quasi fosse colpa mia che ci metto secoli a completare i ricami :p) e ha trovato in Isak una famiglia, una casa, diciamo che un po' di fortuna non ha guastato...
Me li immagino abitare in una casetta come questa, tutta di legno, accogliente e calda.
giovedì 23 gennaio 2014
Intermezzo: The Mother of the Harvest
Mi piaceva molto l'idea di abbinare questa tela violetta con quel bel disegno in cui la fanno da padrone le tinte dorate del mais.
L'ho cucito su una tela fatta all'uncinetto e ricopre un vaso che voglio utilizzare per conservare tutti i semi che pianterò da qui a breve.
Questo infatti è il periodo adatto per cominciare a pensare a cosa seminare nel proprio orto/giardino, anche se l'inverno potrebbe essere ancora lungo, le giornate cominciano a essere più lunghe e questo porta con se il risveglio di tanta vita. Non a caso in passato questo era un tempo di transizione critico ma importante: le scorte di cibo cominciavano ad assottigliarsi e valutare quando piantare era fondamentale. Oggi, qui, non è necessario ma in giorni come questi dove l'aria sa già di primavera e l'inverno nemmeno si è fatto vedere, io sento questo cambiamento in maniera prepotente. Ma mi è mancato l'inverno, anche se non amo il freddo, per me è un periodo di ritiro interiore per valutare l'anno passato, fare i conti con ciò che non è andato e lasciarselo alle spalle e invece quest'anno, complice anche una vita sempre più frenetica questa chiusura non l'ho sentita, però sento il bisogno di cominciare qualcosa,di piantare semi nuovi e vedere cosa cresce sia nel mio orto che nel mio giardino interiore. Speriamo anche di poter chiudere con un anno doloroso che tanto si è preso, ma in fondo so che devo accettarlo e almeno pulire certe ferite perchè possano guarire...speriamo proprio che sia arrivato il tempo di farlo.
Tra poco sarà febbraio e nei primi giorni si trarranno auspici per il resto dell'inverno. Un tempo con le spighe dell'ultimo covone di grano chiamato "Madre del Grano" ( anche per questo mi sembrava un ricamo adatto quello di Violetta) realizzavano bamboline e croci solari perchè fossero di buon auspicio per il tempo a venire, che fosse clemente e permettesse di seminare per ottenere al più presto nuovo cibo. Dallo stesso covone si prendevano i semi che venivano gelosamente conservati per la nuova semina. Ovviamente non erano conservati solo quei semi ma il valore della Madre del Grano era obiettivamente diverso.
La stessa cosa si faceva con le foglie delle pannocchie di mais quando fu importato dal Nuovo Mondo. Le pannocchie infatti erano conservate a lungo nel loro involucro e potevano essere utilizzate lungo tutto il lungo inverno. Quest'anno anche io voglio realizzare una bambolina con le foglie del mais che abbiamo tenuto.
A presto
Agrifoglio
Fonti:
http://www.ilcerchiodellaluna.it/central_calend_imbolc.htm
http://www.strie.it/Femm_CroceBrigid.html
giovedì 16 gennaio 2014
Un libro in un calendario: 11° Giorno
A presto
Agrifoglio
mercoledì 15 gennaio 2014
Un libro in un calendario: 10° Giorno
Ed ecco che questo giorno è dedicato alle creazioni di mastro Isak: un bel tavolo con le sue sedie e al coltello di Nikolas ereditato dal padre.
martedì 14 gennaio 2014
Un libro in un calendario: 9° giorno
Commovente, anche se diverso in alcuni punti... Io come spesso, ma non sempre accade, preferisco il libro. La locandina è quella finlandese...mi piace molto il termine Joulutarina che significa "Storia di Natale" e Joulupukki è il Babbo Natale finlandese...non a caso il cognome di Nikolas è Pukki...L'origine di Joulupukki sembra essere connessa con il dio scandinavo Thor che conduce nel cielo un carro guidato da capre (pukki in finlandese) e accompagna il dio Odino nella Caccia Selvaggia durante i giorni del solstizio d'Inverno...con il tempo il vecchio Odino si è unito a Padre Inverno ed è diventato il personaggio che conosciamo...ma questa è un'altra storia... (1)
Intanto nel villaggio di Korvajoki arriva per Nikolas una sorpresa...uno slittino nuovo e conosce Hilla ma soprattutto le sue belle renne...
lunedì 13 gennaio 2014
Mancava qualcosa....8° Giorno
A presto
Agrifoglio
mercoledì 8 gennaio 2014
Ritorno...Un libro in un calendario: 8° Giorno
Se solo fossi più rapida, ma pazienza per lo meno non mollo e con il ritorno al lavoro riesco anche a fare altro oltre a girare come una trottola...altro che vacanze riposanti...
Ma torniamo a noi...ecco l'8° giorno del mio Calendario dedicato a Miracolo in una notte d'inverno...
In paese arriva il burbero falegname Isak e la sua fedele Celestina...chissà cosa succederà?
Isak restò a guardarlo ridendo, poi si alzò e, accarezzandosi la barba, guardò un pò meglio la bambolina di legno. (Cit. Ottava finestra)
Che ne dite?
Ah! Quasi mi scordavo! Buon 2014!
A presto
Agrifoglio
mercoledì 11 dicembre 2013
Un libro in un calendario: 7° Giorno
Un saluto alla casetta e tanti regali…
Mi è venuto un po’ strettino…La prossima volta andrà meglio, speriamo
“Prometto che vi farò altri giocattoli il prossimo Natale”,disse. “Per allora saprò costruirne di ancora più belli.” (cit. Settima Finestra)
A presto
Agrifoglio
martedì 10 dicembre 2013
Un libro in un calendario: 6°Giorno
Cosa ci fanno due bambini in riva a un fiume?
Non sarà che qualcuno vuole giocare con la sua barchetta?
“La mia barca”, rispose il bimbo. Si è rotta. Si è spezzato l’albero, bisogna ripararlo”[…] (cit. Sesta finestra)
A presto
Agrifoglio
lunedì 9 dicembre 2013
Un libro in un calendario: 5°Giorno
Ed ecco il piccolo villaggio di Korvajoki, che si affaccia dalla quinta finestra…
…e una piccola bambolina di legno…chissà per chi sarà?
Questo è lo schema:
Nikolas diede un bacio alla bambola e la lanciò sul ghiaccio innevato con tutta la forza che aveva. “Buon Natale Ada” (cit. Quinta Finestra)
A presto
Agrifoglio
sabato 7 dicembre 2013
Un libro in un calendario: 4° Giorno
Ecco la quarta finestra...
Ed ecco anche lo schema...Ci ho messo una vita a creare questa catasta di legna...per fortuna ho chi mi aiuta e mi sostiene. <3
Volevo poi farvi vedere la bellissima copertina di questo libro...
Che ne dite?
A presto
Agrifoglio
giovedì 5 dicembre 2013
Un libro in un calendario: 3°Giorno
E tre! Vediamo se riusciamo a recuperare il ritardo in questi giorni!
E poi lo schema. Non metto i colori precisi perchè in questo modo chi vuole può modificarli, se qualcuno avrà voglia di ricamarlo.
“Nikolas si accorse di stringere tra le mani l’orologio da taschino del padre”
(cit. Terza Finestra)
A presto
Agrifoglio
mercoledì 4 dicembre 2013
Un libro in un calendario: 2° Giorno
Ovviamente in ritardo pubblico le foto del 2°giorno. Il ricamo è dedicato alla famiglia Pukki protagonista della seconda finestra…
per chi si chiedesse cosa è rappresentato sul retro, si tratta del protagonista Nikolas con in braccio la sorellina Ada.
Per chi si volesse divertire a migliorare i miei schemini eccoli qui.
domenica 1 dicembre 2013
Un libro in un calendario: 1° Giorno
Qualche tempo fa mi sono imbattuta in un libro natalizio bellissimo e molto commovente, si intitola “Miracolo in una notte d’Inverno” di Marko Leino e racconta una leggenda riguardante la nascita di Babbo Natale.
Ne sono rimasta così colpita che ho deciso di realizzare un calendario dell’ Avvento ispirato alle 24 finestre in cui è diviso questo bellissimo libro. Ogni finestra è costituita da un fronte e da un retro che diventerà un cuscinetto da appendere sull’albero di Natale…
Ecco il primo cuscinetto:
Non è perfetto…spero che i prossimi siamo più carini.
“I due fratellini ammirarono una scatolina di legno intarsiata…” (cit…Prima Finestra. Miracolo in una notte d’inverno)
A presto
Agrifoglio
sabato 16 novembre 2013
Agli antipodi
In questo periodo finalmente sto portando a termine i lavori iniziati i mesi scorsi, e può capitare che l’inverno e l’estate finiscano per mescolarsi in questo mio vorticoso calderone di lavori: un portacellulare con un motivo veramente estivo e uno scaldacollo.
Il girasole simbolo estivo per eccellenza, ad esempio, è stato scelto per il portacellulare che mi sono cucita…Avevo una bella stoffa rossa con una trama non regolarissima e su quella ho ricamato un bel girasole…il cui schema l’ho ricavato con qualche modifica da una vecchia rivista. Insieme ho cucito un charm con una luna. Solo dopo ho realizzato il dualismo che avevo involontariamente creato…il girasole simbolo del sole e la luna stessa…direi che anche qui siamo agli antipodi.
Il girasole mi mette sempre molta allegria e non a caso è il mio fiore preferito. Simbolo del Sole e della regalità presso gli aztechi (1) ha però nel linguaggio dei fiori un significato di amore infelice perché si volge sempre verso la Luce come un innamorato verso l’amata che però è lontana e irraggiungibile come il Sole stesso. Io però amo lo stesso questo bel fiore giallo che mette tanta gioia nel guardarlo.
Esiste una leggenda greca su un fiore dall’atteggiamento simile: l’eliotropio (2), che molti confondono con il girasole ma quest’ultimo è per colore e forma diverso ed è arrivato in Europa dopo la scoperta dell’America perché è da lì che proviene e quindi non può essere il fiore del mito greco di Clizia e Apollo (3,4). Nel mito si parla di girasole perchè l'eliotropio segue il sole come il girasole stesso ma si tratta di due piante diverse e la confusione che si è fatta nel tempo è stata molta.
Ho anche trovato una leggenda carina (5) che vuole che il girasole inizialmente fosse un fiore molto brutto e allontanato da tutti, ma che amando il Sole, fu ricambiato e ricompensato da esso per la sua venerazione con la splendida corona dorata che porta.
Agli antipodi dell’estate troviamo l’inverno e io per l’inverno, con una morbida e spessissima lana, ho realizzato un bello scaldacollo caldo caldo.
L’origine dell’uso di questa fibra animale si perde nella notte dei tempi, e ha una lavorazione abbastanza lunga: dopo essere stata ottenuta dall’ animale (in genere per tosatura) deve essere lavata, sgrassata, cardata (ovvero i fiocchi di lana venivano liberati dalle impurità residue e districati), pettinata (tirata in modo che i fiocchi assumessero una forma filiforme) e filata (6) con fuso rocchetto e filatoio.
Tra le leggende dell’Alto Adige ce n’è una su un gomitolo di lana senza fine donato da una donna antica. (7). Mi ha affascinato questa breve favola e mi chiedo se ci siano versioni più estese.
Dal girasole alla lana…un viaggio lungo che va dall’assolato centro America (da dove proviene il girasole) al freddo Nord Europa (dove è molto presente la lana anche se è utilizzata e prodotta in quasi tutto il mondo) per questo mi è sembrato toccare quasi gli antipodi delle cose…l’estate e l’inverno in un momento in cui invece siamo in una stagione centrale, uno dei ponti dell’anno: l’autunno. Questa stagione di mezzo per me è il momento in cui dovremmo viaggiare verso il centro di noi stessi e compiere il passaggio verso un periodo più tranquillo e sonnolento così come la natura dall’estate passa all’inverno.
A presto
Agrifoglio
Fonti
(1) Florario di Alfredo Cattabiani Ed. Oscar Mondadori. pag 269-272.
(2) Girasole: http://it.wikipedia.org/wiki/Helianthus_annuus
(3) Eliotropio: http://it.wikipedia.org/wiki/Heliotropium
(4) Clizia nell’Enciclopedia Treccani http://www.treccani.it/enciclopedia/clizia_res-e9b3c923-962a-11de-baff-0016357eee51/
(5) Leggende girasole: http://digilander.libero.it/PensieriInVolo/Leggenda%20dei%20Girasoli/leggenda_dei_girasoli.htm
(6) Lana: http://www.mumatvaldagno.it/cms/index.php?option=com_content&view=article&id=28&Itemid=34
(7) Leggende Alto Adige: http://www.smg.bz.it/it/cosa-offriamo/strumenti/banca-dati-delle-leggende/378-826.html
venerdì 1 novembre 2013
La Discesa
In questi giorni la Luce cede il passo all’Ombra e arriva il tempo in cui, attraverso la caducità della Natura, si finisce per riflettere sul Ciclo di cui siamo parte, accettare che la Morte sia parte della Vita, ricordare chi non c’è più con serenità. E’ il tempo della Discesa. Il tempo di riflettere, di fare un bilancio dell’anno, di scegliere cosa è tempo di lasciar andare.
Per celebrare questi giorni, che nella loro bellezza triste e malinconica mi sono cari: intaglio la mia Jack O’Lantern, perchè sia guida e luce in queste notti,
cucino “Pan dei morti” come offerta per chi non c’è più e come augurio di nuovi inizi per chi mi è caro e ricamo qualche bella streghina beneaugurante di the Little Stitcher. Il progetto è piuttosto lungo e impiegherò un po’ di tempo per completarlo ma spero di finirlo entro breve.
La Discesa nell’Ombra mi aiuta a concretizzare i tanti progetti che ancora rimangono da realizzare e a farne dei nuovi. Io credo che non si possa sempre salire, servono anche i momenti di stasi in cui ci si ritira in se stessi per meditare e raccogliere nuove energia in attesa del ritorno della Luce.
Buon tempo della Discesa a tutti!
A presto
Agrifoglio
martedì 19 febbraio 2013
Un passo
Uno scaldacollo realizzato con due fili di lana di colore diverso, che ormai porterò l'anno prossimo, almeno lo spero. Il lavoro è ancora in corso d'opera, ma la lana è così spessa che ci metterò poco.
Usare l'uncinetto. Era una delle attività manuali che non ero riuscita ad imparare da piccola, ma che finalmente mia madre è riuscita a insegnarmi in una mattina. Si sarà risvegliato il gene dell'uncinetto visto che lei è bravissima e io non infilavo nemmeno una maglia. Per il momento mi esercito con i punti principali: catenella, maglia bassa e maglia alta...vedremo se sarò in grado di realizzare qualcosa oltre a questi provini...
Un ricamo su lino, il mio primo ricamo su lino...uno schema che ho realizzato pensando al bagliore delle candele e alla loro calda luce...
Non è bellissimo ma con questo realizzerò un oggetto che mi accompagnerà nel quotidiano ricordandomi la frase che mi guida nelle mie giornate più buie:
mercoledì 2 gennaio 2013
Anno Nuovo, Lavori vecchi...
Ed ecco dove sono finiti questi bei cuscinetti...
A presto
Agrifoglio


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