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martedì 11 novembre 2014

The Queen of the Bees di The Little Stitcher

Quest'estate ho ricamato questo bellissimo schema di The Little Stitcher: The Queen of the Bees.



Io adoro il miele e le piccole infaticabili api. Il miele è infatti un alimento prezioso, che nutre e conforta. Guardando le api non posso che ammirare il loro lavoro e la loro capacità di creare una comunità. Deve essere bello ammirare i favi che costruiscono con maestria le api selvatiche, anche se non succede spesso di trovarli e avvicinarsi è pericoloso.
Ricordo il conforto del latte e miele, in inverno quando ho la tosse e il raffreddore. La dolcezza di una fetta di pane e miele..io adoro quello amaro del castagno, tipico delle montagne appenniniche.
Se vi piace e volete provare qualcosa  vi inserisco questi link alle ricette sia culinarie che curative del sito del Tempio della Ninfa.

Tornando al bel ricamo dopo averlo ricamato con tanta gioia, vi assicuro che mettere ogni singolo punto mi ha reso felice, mi è quasi dispiaciuto mettere l'ultimo.
Ho confezionato la mattonella piccola perchè divenisse una tasca per una borsa e con tanta pazienza, anche da parte della mia mamma, abbiamo realizzato una borsa in un certo senso double-face: da una parte di jeans con gli inserti, dall'altra con dei gufi. Quest'anno vanno molto questi due tipi di borsa, e devo dire che mi piacciono molto, ma avendone già tante, ho pensato a una borsa unica e questo è quello che è venuto fuori...




Il ricamo più grande non poteva divenire altro che un bellissimo quadretto.
Che ne dite? Spero tanto di aver reso giustizia a questi bei ricami e alla sua creatrice nonchè alle piccole api e alla loro regina.
Un abbraccio e a presto.
Agrifoglio


giovedì 23 gennaio 2014

Intermezzo: The Mother of the Harvest

In questi giorni ho finito di confezionare un bel free di Violetta di The Little Stitcher si tratta di The Mother of the Harvest, che io ho confezionato su una tela aida tinta con le bucce di uva rossa ottenute dalla pigiatura.
Mi piaceva molto l'idea di abbinare questa tela violetta con quel bel disegno in cui la fanno da padrone le tinte dorate del mais.



L'ho cucito su una tela fatta all'uncinetto e ricopre un vaso che voglio utilizzare per conservare tutti i semi che pianterò da qui a breve.
Questo infatti è il periodo adatto per cominciare a pensare a cosa seminare nel proprio orto/giardino, anche se l'inverno potrebbe essere ancora lungo, le giornate cominciano a essere più lunghe e questo porta con se il risveglio di tanta vita. Non a caso in passato questo era un tempo di transizione critico ma importante: le scorte di cibo cominciavano ad assottigliarsi e valutare quando piantare era fondamentale. Oggi, qui, non è necessario ma in giorni come questi dove l'aria sa già di primavera e l'inverno nemmeno si è fatto vedere, io sento questo cambiamento in maniera prepotente. Ma mi è mancato l'inverno, anche se non amo il freddo, per me è un periodo di ritiro interiore per valutare l'anno passato, fare i conti con ciò che non è andato e lasciarselo alle spalle e invece quest'anno, complice anche una vita sempre più frenetica questa chiusura non l'ho sentita, però sento il bisogno di cominciare qualcosa,di piantare semi nuovi e vedere cosa cresce sia nel mio orto che nel mio giardino interiore. Speriamo anche di poter chiudere con un anno doloroso che tanto si è preso, ma in fondo so che devo accettarlo e almeno pulire certe ferite perchè possano guarire...speriamo proprio che sia arrivato il tempo di farlo.
Tra poco sarà febbraio e nei primi giorni si trarranno auspici per il resto dell'inverno. Un tempo con le spighe dell'ultimo covone di grano chiamato "Madre del Grano" ( anche per questo mi sembrava un ricamo adatto quello di Violetta) realizzavano bamboline e croci solari perchè fossero di buon auspicio per il tempo a venire, che fosse clemente e permettesse di seminare per ottenere al più presto nuovo cibo. Dallo stesso covone si prendevano i semi che venivano gelosamente conservati per la nuova semina. Ovviamente non erano conservati solo quei semi ma il valore della Madre del Grano era obiettivamente diverso.
La stessa cosa si faceva con le foglie delle pannocchie di mais quando fu importato dal Nuovo Mondo. Le pannocchie infatti erano conservate a lungo nel loro involucro e potevano essere utilizzate lungo tutto il lungo inverno. Quest'anno anche io voglio realizzare una bambolina con le foglie del mais che abbiamo tenuto.

A presto
Agrifoglio

Fonti:

http://www.ilcerchiodellaluna.it/central_calend_imbolc.htm

http://www.strie.it/Femm_CroceBrigid.html

venerdì 1 novembre 2013

La Discesa


In questi giorni la Luce cede il passo all’Ombra e arriva il tempo in cui, attraverso la caducità della Natura, si finisce per riflettere sul Ciclo di cui siamo parte, accettare che la Morte sia parte della Vita, ricordare chi non c’è più con serenità. E’ il tempo della Discesa. Il tempo di riflettere, di fare un bilancio dell’anno, di scegliere cosa è tempo di lasciar andare.
Per celebrare questi giorni, che nella loro bellezza triste e malinconica mi sono cari: intaglio la mia Jack O’Lantern, perchè sia guida e luce in queste notti,

zucche












cucino “Pan dei morti” come offerta per chi non c’è più e come augurio di nuovi inizi per chi mi è caro e ricamo qualche bella streghina beneaugurante di the Little Stitcher. Il progetto è piuttosto lungo e impiegherò un po’ di tempo per completarlo ma spero di finirlo entro breve.

ricamo halloween

La Discesa nell’Ombra mi aiuta a concretizzare i tanti progetti che ancora rimangono da realizzare e a farne dei nuovi. Io credo che non si possa sempre salire, servono anche i momenti di stasi in cui ci si ritira in se stessi per meditare e raccogliere nuove energia in attesa del ritorno della Luce.
Buon tempo della Discesa a tutti!
A presto
Agrifoglio

martedì 11 dicembre 2012

Fairytale Calendar SAL 8: L'albero di Natale

Mi piace fare l'albero, scegliere le decorazioni, le luci, addobbarlo e ammirare il risultato. Non so perchè ma guardare l'albero di Natale mi ha sempre messo tanta serenità:






C'era un tempo in cui un albero decorato veniva incendiato come offerta agli dei. Esso rappresentava la restituzione del fuoco rubato. Un tempo in cui i fuochi venivano spenti in questi giorni per essere riaccesi durante il solstizio d'inverno allo scopo di propiziare il ritorno della luce.
Una leggenda vuole che dalla Quercia Sacra, abbattuta dai monaci sia nato l'abete che fu poi scelto come albero del Natale...e questa leggenda mi fa pensare a una cosa, forse "Nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si Trasforma"
A presto
Agrifoglio

Fonti:
"Quando Babbo Natale era uno sciamano" di Tony van Renterghem, Ed. Amrita

lunedì 10 dicembre 2012

Fairytale Calendar SAL 7: Fiocchi di Neve

In questi giorni la neve ha imbiancato le strade e i boschi e questo bel ricamo è stato creato per i giorni come questi:


La forma di ogni cristallo è unica, simmetrica. I cristalli di neve hanno tutti una forma base di tipo esagonale e sono classificati secondo la morfologia in dendriti, dendriti a stella, a piastra, a colonna cava, a rosetta. La forma finale dipende dalla temperatura e dalla concentrazione del vapore acqueo.
I cristalli che si formano sono trasparenti ma noi vediamo la neve bianca a causa della capacità stessa di questi cristalli di riflettere la luce.
Quando guardo i cristalli che si posano sul mio cappotto mentre nevica, vedo la loro unicità e la loro magia: antica, bellissima e silenziosa.


Vi lascio con l'immagine della neve appena caduta.
A presto
Agrifoglio

Fonti:
The physics of snow crystals di Kenneth G Libbrecht REPORTS ON PROGRESS IN PHYSICS (2005) Vol 68 pag 855-895

venerdì 7 dicembre 2012

Fairytale Calendar SAL 6: I regali di San Nicola

Anche se con un po' di ritardo arrivo a pubblicare il sesto ricamo. La nonna con il pacchetto mi fa venire in mente, che un tempo e in altri paesi erano San Nicola e Santa Lucia a portare doni.






San Nicola viene festeggiato il 6 di dicembre, la tradizione vuole che fosse un vescovo a Myra in Licia (Turchia) che,secondo varie leggende aiutava i poveri e i derelitti. In diversi paesi il dispensatore di doni è accompagnato da un losco figuro, in Francia chiamato Castigamatti, che si occupava di distribuire bastonate ai cattivi mentre San Nicola premiava i bravi con i suoi doni. La figura di Babbo Natale molto deve a questo santo.
In questo giorno si usava regalare dolci e frutta secca. In particolare in Belgio, Olanda e paesi limitrofi è uso preparare dei biscotti alle spezie gli Speculoos.
Ecco un paio di link per la preparazione di questi buonissimi biscotti e per scoprirne le curiosità:
Tempio della Ninfa- Speculoos
the ultimate speculoos 
 E anche se con ritardo Buon San Nicola. 
A presto
Agrifoglio
P.S. La chioma della Nonnina mi sa troppo candida...

Fonti:
LA VERA STORIA DI BABBO NATALE di Arnaud d'Apremont Edizioni L'Età dell'Acquario


giovedì 6 dicembre 2012

Fairytale Calendar Sal 5: La corsa delle Renne

Ecco la quinta tappa del SAL...tante belle renne che corrono libere in attesa della partenza con la slitta di Babbo Natale





Una leggenda finlandese racconta che sono state create da una Vecchina con la pelle dei suoi calzoni quando nel mondo erano appena nati gli animali marini. Dato che non erano perfette, le renne sono state via via cambiate dalla Vecchina che infine andò a vivere con loro divenendo la Madre delle Renne, che ancora oggi i Sami (Lapponi) venerano.

Fonti:
S. Zavatti, Corvo Bianco. Miti e leggende degli eschimesi, Biblioteca Herodote

martedì 4 dicembre 2012

Fairytale SAL 4: Una corsa nel Bosco Innevato

Ecco un'altra tappa del SAL...dopo la neve gli animali nel bosco corrono felici nel suo bianco manto lasciandovi le loro orme...





Che bello andare nel bosco e vedere tutte quelle belle orme impresse nella neve. Orme di uccellini e di animali. Se vi dovesse capitare ecco una bella e veloce guida per riconoscerle: Orme.
In questo periodo poi, ci sono tanti uccellini per il bosco che possono si riparsi nel mio amato agrifoglio e nutrirsi delle sue bacche, ma anche noi possiamo nutrirli e aiutarli nelle rigide giornate d'inverno. Ecco delle belle ricettine per farlo dal Tempio della Ninfa:
Ricette e consigli per aiutare gli uccellini in tempo invernale

Stavolta ho tagliato un po' troppa stoffa ed è venuto un po' piccolo...
A presto
Agrifoglio


Fairytale Calendar Sal n°3: Il Bosco Innevato

In questi giorni la prima neve ha fatto capolino su questi monti e questo ricamo del SAL arriva al momento giusto.



Qui la neve è rimasta sui tetti anche oggi che c'era il sole. I vecchi detti dicono che porti altra neve.
Quando vedo la neve penso a dei vecchi racconti russi come Fiocco di Neve , Snegurocka che hanno anche ispirato un bel libro La bambina di Neve di Eowyn Ivey ( qui c'è la bella recensione della Zia Artemisia ) e poi, ancora, l'algida Regina delle Nevi di Andersen.
La neve ammanta tutto di bianco e mentre la guardo cadere nel silenzio sento il suo suono argentino mentre si posa sugli alberi, sulle case...
A presto
Agrifoglio

domenica 2 dicembre 2012

Fairytale Calendar Sal n°2: la Casa Rossa

Ecco qui il secondo ricamo del SAL: la Casa Rossa


Nel ricamarlo mi sono venute in mente le belle case rosse del Nord America immerse nella neve. Il calore di quelle atmosfere mi pervade e mi sembra di vedervi all'interno un bel camino rosso, come quello della mia infanzia con accanto un bel tavolino di legno su cui sono poggiati un buon libro, una tazza di the fumante e una fetta di torta all'arancia.
La torta all'arancia mi ricorda l'inverno, il Natale con il suo profumo invitante. Per non lasciare curiosità questa è la mia ricetta...
Ingredienti:
4 uova
150 g di zucchero
150 g di burro
100 g di fecola
100 g di farina
1 bustina di lievito
Il succo di 2 arance
Per lo sciroppo: Il succo di 4 arance e 4 cucchiai di zucchero.Si fa bollire ottenendo un liquido viscoso ma non caramellato.
Si lavora il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso, si aggiungono i tuorli delle uova, montando a parte a neve ferma gli albumi. Si lavora il composto e si aggiunge il succo di arancia, gli albumi, la farina, il lievito e la fecola amalgamandoli con movimenti ampi e leggeri dal basso verso l'alto, lavorando il meno possibile ma amalgamando bene il tutto. L'impasto ottenuto viene trasferito in una tortiera imburrata e viene posto in forno preriscaldato a 160-180 °C per circa 40 minuti. Una volta cotto. Si fa raffraddare e si irrora con lo sciroppo d'arancia.
Una variante prevede la farcitura con crema pasticcera aromatizzata con succo d'arancio e cointreau.
Domani mi sa che me la preparerò...
A presto
Agrifoglio

Fairytale Calendar SAL

Anche io come molte amiche del Telaio d'Oro mi sono innamorata degli schemi di Violetta di The Little Stitcher per uno speciale Calendario di Natale, quindi, giornalemente, o almeno spero, pubblicherò una tappa fino alla Vigilia di Natale.
Ecco la prima tappa:





Questo disegno mi ha rammentato un'antica leggenda degli Indiani d'America: "Il cervo e l'Arcobaleno" (1) in cui il Cervo cerca la Piccola Tartaruga, ma per fare questo deve salire in cielo (perchè è Lei che regge il Cielo) e chiede aiuto all'Arcobaleno, che gli permetterà di salire solo dopo una lunga attesa. La storia si conclude con gli animali del Consiglio (perchè qui sono gli animali che si riuniscono) che salgono in cielo con la Tartaruga e corrono liberi.
Il piccolo cervo della Violetta mi ha ricordato il Cervo di questa leggenda che aspetta tutto un Inverno per salire nel cielo con l'Arcobaleno.
Il Cervo, che nella sua maestosità rappresenta la Divinità e la Sacralità apre il ciclo di questo splendido calendario e invita a seguirlo, che sia in un bosco o lassù nelle nuvole.
A presto
Agrifoglio

Fonti:
(1) AA.VV. Il Cervo e L'Arcobaleno (Canti, miti e leggende degli Indiani d'America) Edizioni Mulino Don Chisciotte.

giovedì 29 novembre 2012

Chiavi magiche, chiavi dorate

La chiave rappresenta da sempre un elemeno di un mistero, o meglio ne dischuide uno aprendo porte e forzieri. Se però andiamo a cercare il suo significato etimologico troviamo che questa parola deriva dal latino clavis che significa chiudere (2). La chiave protegge e svela il mistero nello stesso tempo. Colui che custodisce le chiavi, custodisce i segreti e il sapere per accedervi.
Sento il fascino di questo oggetto che usiamo quotidianamente in mille modi differenti, ma del quale  dimentichiamo l'importanza.
Per questo motivo mi è piaciuto molto lo schema free di Violet di The Little Stitcher. Io ne ho fatto un puntaspilli - portaforbici.





Che ve ne pare? A me piace molto e voglio ringraziare Violetta!
Il mistero di una chiave a volte è svelato e a volte è lasciato alla nostra immaginazione, come nella favola dei Grimm: "La Chiave d'oro"(2) :


Una volta, d'inverno, che c'era la neve alta, un povero ragazzo dovette uscire e andare a prendere la legna con una slitta. Quando l'ebbe raccolta e caricata, era così gelato che pensò di non tornar subito a casa, ma di accendere un fuoco e di scaldarsi un pò. Spalò la neve, e, mentre sgombrava il terreno, trovò una piccola chiave d'oro. Pensò che dove c'era la chiave doveva esserci anche la serratura; scavò in terra e trovò una cassettina di ferro.
"Purché la chiave vada bene! - pensò - nella cassettina ci son cose preziose." Cercò, ma non c'era nessun foro; alla fine ne scoprì uno, ma così piccolo che lo vedeva appena. Provò: la chiave andava benissimo.
La girò; e adesso dobbiamo aspettare che abbia aperto del tutto e sollevato il coperchio: allora sapremo che meraviglie c'erano nella cassetta.

Ognuno di noi può vedere all'interno ciò che il suo cuore desidera, non trovate?
Aprite lo scrigno dei vostri sogni e lasciateli liberi di guidarvi verso la loro realizzazione

A presto
Agrifoglio


Fonti