giovedì 6 maggio 2021

Biodiversità: La Forza, Gentilezza e le Piante di Pomodoro

Oggi volevo raccontarvi come vedo la biodiversità e il mio approccio. 
Nel mantenere una grande biodiversità ho dovuto imparare a bilanciare Forza e Gentilezza, ma ho ancora tanta strada da fare... Vi lascio questo audio di una decina di minuti in cui parlo di questo e di pomodori, come esempio di scelte riguardo la biodiversità... 

Audio Biodiversità

Nell'audio c'è subito un errore ho detto microrganismi invece di organismi come definizione di biodiversità. Non sono stata a rifarlo... Io vado a braccio, non riesco a leggere un discorso senza essere noiosa, avevo una scaletta, che ero riuscita a rispettare abbastanza dopo 4 tentativi... E ho pensato di segnalare l'errore sul blog e basta... 
E per quanto riguarda i pomodori le foto parlano da sole... Li vedete appena nati, quando mettono un paio di foglie e subito dopo il trapianto. Tutto questo impiega almeno un paio di mesi, ma io sono in montagna e non forzo alcuna cultura. In genere i vivai riescono in meno tempo, ma loro hanno una competenza specifica. Io lo faccio perché ottengo piante forti, adatte al clima appenninico. Avete domande, curiosità...Spero di potervi rispondere.. Un ultimo appunto... Posto molto in questo periodo perché ci sono molte cose da dire e più avanti avrei meno tempo. 
Un abbraccio
Agrifoglio
Quello che vedete sopra le foglie è un trattamento a base di acqua e propoli contro le malattie fungine come la peronospora
 
P.S. Quando parlo di eliminare le erbacce, intendo dire con mezzi meccanici, o a mano...non vorrei che qualcuno pensi male...ho pensato di provare il pirodiserbo...ma ancora non sono del tutto convinta...

martedì 4 maggio 2021

Momenti: Siamo tutti trifogli

Stavo camminando, quando a un certo punto ho visto un quadrifoglio in un gruppo di trifogli. Non era perfetto, come spesso accade ai quadrifogli e mi ha fatto pensare al fatto che nemmeno gli altri trifogli erano uguali l'uni agli altri. In questo periodo leggo spesso di odio razziale verso i neri e gli asiatici e di odio verso il diverso... Ma nessuno di noi è uguale a un altro, come i trifogli che guardavo, come ogni altra singola pianta di una specie.. Eppure, spesso definiamo la bellezza nell'omologazione nel tutto uguale, anche quando acquistiamo qualcosa questo deve essere adeguato a uno standard... Mai viste mele tutte uguali su un melo. Spesso abbiamo voglia di essere riconosciuti per ciò che ci rende unici, come il quadrifoglio, ma nello stesso tempo vogliamo far parte di una comunità che spesso ci chiede di conformarci a uno standard. Niente di male se questo non ci portasse allo scontro, a pensare che un gruppo è migliore di un altro. Non vediamo le diverse comunità come piante della stessa specie... Siamo tutti trifogli, ma ci comportiamo come se fossimo di specie diverse che competono per il territorio e con le sostanze emesse dalle radici cercano di eliminarsi (questa competizione chimica è detta Allelopatia e spiega perché alcune piante non possono vivere vicine). Guardo la Natura e vedo così tanti parallelismi con noi esseri umani, ma l'osservazione è sempre soggettiva.. Chissà cosa vedró la prossima volta in una foglia? A volte è come guardare le nuvole e vedere una forma... 
Un abbraccio
Agrifoglio

venerdì 30 aprile 2021

Natura Ciclica: Andata e Ritorno... le Rondini e la Terra

     AutunnoRondini in attesa
L'altro giorno sono tornate le rondini. Le ho viste partire in Autunno. Si poggiavano sui fili della luce in piccoli gruppi, in attesa delle loro compagne. Quando un altro gruppo si avvicinava alcune di loro si alzavano in volo come per dare loro il benvenuto. Alla fine quando tutto il gruppo si è riunito sono partite. Oggi le ho solo viste transitare in un nutrito numero (mai come una volta.. Mi raccontano che erano così tante che coprivano ampie porzioni di cielo). Quando osservo questi Ritorni non posso fare a meno di notare come molte cose siano cicliche, che ritornino, presto o tardi. A volte mi vedo su una strada dritta, invece sono su una ruota.. No, non mi sento un criceto, perché le cose ritornano sempre uguali, sempre diverse. Ogni primavera, ogni stagione ritorna e ognuna porta la sua unicità, con i tratti che le accomunano. La primavera per me è una stagione delicata..
Semine, ripicchettature e trapianti sono nel momento più importante.. Qui in montagna (non alta montagna) tutto si svolge un po' in ritardo rispetto alla pianura.. Le temperature sono più basse, ma soprattutto bisogna fare i conti con i ritorni di freddo.. Anche se ormai vedo che questo problema si è diffuso a causa dei cambiamenti climatici. Un esempio: Per minimizzare il rischio del gelo... si piantano i pomodori dopo i primi giorni di maggio... E per avere i primi pomodori, senza una serra (fredda, ovvero non riscaldata) ci vuole fine luglio... La fine della raccolta in media si ha i primi giorni di ottobre... Se va male la raccolta finisce a fine settembre, se va bene ai primi di novembre, ma gli ultimi pomodori maturano con poco sole e non sono buoni come i primi. E così va ogni anno. Ma ogni anno è diverso. Un anno va bene una varietà, l'altro un altra. Osservi e credi di aver capito il problema per poi capire che ancora ti sfugge qualcosa. È una sfida continua, ma anche bello vedere cosa succede. 
      Piantine di peperone

sabato 24 aprile 2021

Divisa tra i mondi: Il Chimico e l'Agricoltore

Ricordo quando a 13 anni, lessi "Storia della Chimica" di Isaac Asimov (Non molti lo sanno ma era un chimico)..Che mondo bellissimo, pieno di molecole, che c'erano, ma non vedevamo, pieno di scoperte su come sono costituite tutte le cose! E alla fine sono diventata un chimico per la precisione un chimico-fisico organico, uno di quelli che si occupa di capire come funzionano le reazioni, perché si ottiene una cosa piuttosto di un'altra facendo reagire due composti... Era bellissimo e sognavo di poter vedere quelle molecole reagire insieme  (hanno messo a punto una tecnica che lo permette.. Almeno fino a un certo punto), quelli come me sognano di capire come funzionano le cose.. Intanto nel mondo la chimica faceva cose bellissime e cose terribili e io ero in quella parte di popolazione che viene ancora vista come creatrice di problemi, non di soluzioni... Avvelenatori del mondo. Dall'altra parte fin da piccola guardavo ogni filo d'erba con interesse.. Quante cose potevano curare, quanto pericolo potevano portare. E accumulavo libri sulle piante. E sempre più spesso sentivo dire che naturale era buono e bello.. Beh veramente ci sono tante cose pericolose in Natura. Veleni, sostanze tossiche, batteri, muffe, virus: fanno tutti parte della Natura in cui viviamo. Ho lavorato in diversi ambiti della ricerca chimica dagli antociani ai polimeri, dalle protesi alla seta. Ma volevo contribuire a migliorare le cose per la Terra, volevo una vita più sostenibile e dato che ho una storia famigliare di agricoltori ad un certo punto ho lasciato il mondo del precariato della ricerca per il precario mondo dell'agricoltura. Dico precario perché chi coltiva è soggetto al tempo atmosferico, ai parassiti e ad altre variabili. Ma qui ho visto che nel mio piccolo potevo fare la differenza... Coltivando in modo sostenibile, grazie all'agricoltura biologica (che peró vede la chimica come il demonio), cercando di mantenere le specie che trovavo sul territorio e facendo svenire i miei clienti con informazioni, ricette. Non ho mai rinnegato la chimica... Ci sono un sacco di molecole, reazioni in una pianta, in ogni essere vivente... Ma mi sento sempre a metà, divisa. Conosco i due mondi e mi sento in dovere di parlare di entrambi. Di farli conoscere perché solo conoscendo si possono fare scelte consapevoli.

Un abbraccio
Agrifoglio
P. S. In questi giorni faró questi post per far capire da dove arrivo e dove voglio arrivare.. 

venerdì 23 aprile 2021

Biodiversi: La Giornata della Terra

 Ieri è stata la Giornata della Terra, ma per me che ci lavoro è sempre la sua giornata... Nel bene e nel male. Nei giorni in cui il lavoro nei campi passa leggero e in quei giorni in cui dopo ore di zappa, entri in casa disfatto. Ma in giornate come quella di ieri penso come sia importante parlare di sostenibilità, ma soprattutto agire...seminiamo qualcosa anche in un balcone cittadino, adottiamo un albero, un  animale, cerchiamo di produrre meno rifiuti. Non possiamo umanamente arrivare all'impatto zero.. Siamo esseri viventi. Ogni essere vivente ha un'impatto... Se potessi dare un consiglio è quello di andare a fare un giro nelle piccole aziende che fanno della sostenibilità un pilastro. Parlare con chi è dentro a certi ambienti per farsi un'idea di queste realtà, chiedete come potete aiutare sul serio. Il mio pilastro, oltre alla sostenibilità, è la Biodiversità e il preservare le specie vegetali, fare in modo che i miei campi abbiano il giusto equilibrio tra coltivato e spontaneo.. Andare in cerca di specie rare o poco note e portarle nei miei campi.. Così facendo mi prendo anche un rischio...che la specie in questione sia invasiva e porti scompiglio... Che non sia abbastanza accorta e nel trasporto venga con me anche qualcosa di indesiderato.. Ma in questi anni una cosa l'ho capita... A un certo punto interviene la natura che riporta tutto ad uno stato di equilibrio... Se intervengo io invece spesso faccio peggio... Cerco di limitarmi a piccole azioni mirate e vedo cosa succede...Non so se sia l'approccio migliore.. ma è il mio... Pieno di selvatico e di caos... In fondo tutto tende al disordine, (secondo una data legge fisica 🤪) ma quello della Natura ha un fascino e una ragione che quello di casa mia non ha.. 

Un abbraccio

Agrifoglio