venerdì 14 maggio 2021

Tra i Mondi: Una pianta infestante e i suoi componenti

 Nell'audio che ho condiviso nell'ultimo post vi parlavo di una pianta che è potenzialmente pericolosa per l'uomo. Si tratta di una pianta che per contatto con la linfa e le foglie tagliate provoca una forte irritazione cutanea con vescicole, ma se viene toccata non dà problemi. È quindi importante capire di cosa si tratta, se è solo nociva o ha anche qualche valore aggiunto, per non andare a ledere l'ecosistema inutilmente. 

Da questo presupposto è partita la mia ricerca, perchè ancora mi piace ricercare, scoprire... 

Ho guardato diversi erbari, foto e sono giunta a due possibilità o si tratta di un Heracleum (un panace, non il panace di Mantegazza che è altissimo e estremamente pericoloso, basta il contatto con le foglie per trovarsi estese ustioni) o di una Pastinaca Sativa sub Urens. I fiori gialli mi fanno propendere per quest'ultima specie. 

(grazie a un amico apicoltore per la foto dei fiori) 

E' stato un lavoro di ore, di stagioni, perchè per riconoscere una pianta si devono esaminare tutte le sue parti: le foglie, il fusto, i fiori e i semi. E in questo caso non è facile, perché si tratta di piante che appartengono alla famiglia delle Apiaceae (o Ombrellifere per la forma delle inflorescenze), perchè si assomigliano molto. 

Quello di cui ero sicura, come detto, era l'effetto della pianta: come altre piante, anche insospettabili, le foglie, i semi, la linfa contengono delle sostanze, che alla pianta servono come difesa contro i predatori (erbivori e insetti)   ma possono provocare delle forti irritazioni cutanee. Ma di che sostanze si tratta? Quando si ricerca si parte dalle informazioni fondamentali che si trovano facilmente, so che si tratta di sostanze fototossiche, chiamate furanocumarine (che sia L'Heracleum che la Pastinaca, le contengono, in varia misura), ma a me non basta, mi interessa come sono fatte, che azione hanno e a quel punto inizia la vera e propria ricerca riguardo a queste sostanze. 

Cerco su alcuni motori di ricerca scientifica..quello fruibile da tutti è Scholar (un po' mi manca l'accesso a quelli universitari, che sono a pagamento) Inizio cercando con parole chiave, in genere in inglese, perchè il limite o il vantaggio è che praticamente tutta la letteratura scientifica è in inglese. Verifico quali articoli sono accessibili e inizio a leggere, prediligo le cosiddette reviews perchè sono un riassunto delle ricerche fatte in un dato campo e mi danno un quadro generale. 

Come sempre quando si tratta di molecole e piante mi si apre un mondo...di furanocumarine ne esistono tantissime, alcune vengono utilizzate per curare la psoriasi, altre inibiscono la proteina che è necessaria a innescare la morte delle cellule cancerose (lo sapevate che il corpo è in grado di far morire le cellule impazzite, ma a volte il meccanismo si inceppa e la proteina (P450) per varie ragioni non è più in grado di fare il suo dovere e si sviluppa il cancro?), altre ancora invece sono utilizzate proprio per uccidere selettivamente alcuni tipi di tumori, ma il loro uso, in ogni caso deve essere molto prudente.  

Alcuni riportano che la radice è commestibile, secondo altri, no, in quanto la cottura non distrugge queste furanocumarine e gli effetti del suo consumo sulla salute non sono stati studiati. In effetti, molti degli effetti benefici o nocivi che sono stati studiati riguardano la pelle. Tanto per aggiungere elementi ho scoperto che alcune furanocumarine si trovano nella buccia di alcuni agrumi, come il bergamotto. Probabilmente il consumo interno non è così nocivo perchè in un alimento ci sono tanti composti ed è l'insieme che ne determina l'effetto finale, almeno spesso è così. Prendete la vitamina C, il suo assorbimento è migliore se mangiate un arancio o un peperone rispetto a prenderla da un integratore, Perchè? Perchè negli alimenti sono presenti altri componenti che possono lavorare in sinergia. Ma bisogna essere prudenti. Veniamo al dunque quale furanocumarina contiene la mia pianta? Se è una Pastinaca sativa contiene almeno 5 tipi di furanocumarine in foglie e radice  (angelicina, psoralene, bergaptene, xantotossina (o metoxalene) e imperatorina) senza contare quelle contenute nei semi che sono molte di più. Nel panace ci sono bergaptene, imperatorina, isopimpinellina, xantotossina e altre. 


Alcune furanocumarine presenti

Alla fine sono simili come contenuto e almeno due composti presentano la fototossicità (l'interazione tra queste sostanze, la pelle e i raggi UV dà luogo alla formazione di composti tossici ovvero si ha una estesa irritazione e si formano delle vescicole).

Non essendo certa della commestibilità delle radici, nonostante la presenza di una tradizione in alcuni luoghi, e avendo dei dati che confermano la sua pericolosità, non mi resta che contenerla il più possibile, con metodi meccanici, zappa o decespugliatore, ma stando attenta di farlo in giornate in cui l'indice UV è basso (perchè è la radiazione che scatena la reazione cutanea e anche se è nuvoloso non significa che i raggi UV non ci siano...) ben coperta,  oppure attraverso il pirodiserbo (un metodo selettivo che usa il fuoco per eliminare le infestanti). 

So che il mio approccio può sembrare macchinoso perchè si deve cercare di rispondere a quante più domande possibili...

Si parte dall'osservazione di un fenomeno, per poi andare a ricercare le cause e se qualcuno ha trovato delle soluzioni. Il lavoro di ricerca non dovrebbe essere pensato come chiuso in quattro mura, ma dovrebbe essere insegnato a tutti, per aumentare conoscenza e consapevolezza, alla fine però aumentano anche le domande che uno si pone. 

Tornando alla mia pianta, come  spesso accade quando guardo in ogni direzione, le cose hanno due facce...una buona e una letale. E come ho già detto dovrò usare forza e compassione per fare in modo di avere un buon equilibrio nel mio ecosistema. 

Spero di non essere stata troppo tecnica. In futuro mi piacerebbe parlare anche di come si svolge la ricerca tra quattro mura perchè vedo un muro tra chi è dentro e chi è fuori queste pareti e invece ci dovrebbero essere porte e finestre.

Un abbraccio

Agrifoglio

P:S. Ho inserito le formule di struttura di alcune furanocumarine(che sono una rappresentazione delle molecole) per far vedere un po' di questo mondo, come non lo vediamo mai, ma in qualche modo è lì sempre presente. È anche vero che non ho fatto un riconoscimento certo, ma quello che so mi basta per avere un quadro di cosa fare. Non sempre si risponde a tutte le domande...prima o poi lo scoprirò.


Fonti:

H.M. Kenari et al. Review of Pharmacological Properties and Chemical Constituent of Pastinaca Sativa, Journal of Pharmacopuncture (2021), 24 (1),  pagine 14-23

K.M: Averill, A. DiTommaso, Wild Parsnip (Pastinaca Sativa): A troublesome species of Increasing Concern, Weed Technology, (2007) 21, pagine 279-287

Z. Hosseinzadeh et al. Plants of Genus Hearcleum as Source of Coumarin and Furanocoumarins, Journal of Chemical Review (2019) 1(2) pagine 78-98

2 commenti:

  1. Conosco la pastinaca, ma solo come pianta medicinale diuretica e colagoga (le foglie). Addirittura il tubero è indicato come uso in cucina "gradevole al palato", e, in Europa del Nord, per molte preparazioni fra cui una specie di birra. Sapevo però che tra le umbrellifere esistono specie pericolose, evidentemente per la sostanza che dici tu, per cui bisogna saperla identificare bene in ogni sua parte onde evitare di prendere quella tossica, ma non sapevo che anche la pastinaca ne avesse, nessun libro me ne da indicazione, per cui me lo segno subito nel mio libro delle erbe. Grazie e un abbraccio

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  2. Probabilmente quella coltivata ne contiene meno, e la commestibilità potrebbe dipendere dal tempo di raccolta...dopo le prime gelate, se ricordo bene...la mia pianta ancora non ha un riconoscimento sicuro...devo trovare un bravo botanico, perché sono curiosa di saperlo. Sulle sostanze fototossiche non so perché non se ne parli...o meglio lo so....la distanza tra la scienza e l'uomo...
    Un abbraccio
    Agrifoglio

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